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Artrite reumatoide tra microbiota e nutraceutica.
Artrite reumatoide tra microbiota e nutraceutica.

Artrite reumatoide tra microbiota e nutraceutica.

Tempo di lettura: 4 min

L’artrite reumatoide (RA) è una malattia cronica autoimmune in cui il sistema immunitario attacca i tessuti sani del corpo, principalmente le articolazioni e si manifesta con sintomi come: infiammazione, gonfiore, dolore e può portare a danni permanenti alle articolazioni oltre che ad altre parti del corpo come polmoni e sistema cardiovascolare.

La RA colpisce circa l’1% della popolazione mondiale ed ha un picco di età tra i 40 e i 60 anni, tuttavia non si è ancora arrivati a comprenderne totalmente le cause.

Si ritiene che fattori genetici e ambientali (es. dieta, stress fisico ed emotivo) giochino un ruolo significativo nello sviluppo della malattia.

Il Ruolo del Microbiota Intestinale nell’Artrite Reumatoide.

Longo, U.G.; Lalli, A.; Bandini, B.; de Sire, R.; Angeletti, S.; Lustig, S.; Ammendolia, A.; Budhiparama, N.C.; de Sire, A. Role of the Gut Microbiota in Osteoarthritis, Rheumatoid Arthritis, and Spondylarthritis: An Update on the Gut–Joint Axis. Int. J. Mol. Sci. 2024, 25, 3242. https://doi.org/10.3390/ijms25063242

Negli ultimi anni, numerosi studi hanno suggerito che uno squilibrio nel microbiota intestinale, noto come disbiosi, potrebbe essere legato allo sviluppo dell’artrite reumatoide.

La maggior parte delle volte infatti ,chi è affetto da artrite possiede anche sintomi infiammatori a carico dell’apparato gastrointestinale e questo legame è definito “asse intestino-articolazione”.

Uno studio britannico sui marcatori ematici relativi dal danno intestinale infatti ha scoperto che già dalle primissime fasi dell’artrite reumatoide si evidenziano stati di infiammazione tissutale a danno dell’intestino.

Fattori coinvolti nell’Artrite Reumatoide.

  1. Alimentazione e cibi processati.

Il consumo quotidiano di cibi processati ricchi di istamina alimentare, glutine e lattosio possono contribuire ad uno stato di infiammazione, peggiorando i sintomi e lo sviluppo dell’artrite reumatoide in quanto predispongono ad una disbiosi in cronico.

  1. Disbiosi Intestinale e dipendenze alimentari.

Una disbiosi intestinale condiziona lo sviluppo di un microbiota alterato favorendo l’infiammazione dei tessuti. Latticini ricchi di caseine e grano ad alto contenuto di glutine possono creare una vera e propria “dipendenza”. Le “caseo-morfine” nei latticini e le “gluteo-morfine” nel glutine possono influenzare negativamente la flora intestinale stimolando una richiesta spasmodica di queste sostanze che entrano in un circuito vizioso della ricerca di alimenti pro-infiammatori.

  1. Dalla Disbiosi alla Permeabilità Intestinale.

Tutti questi fattori provocano una maggiore permeabilità intestinale, spesso chiamata “intestino a passino”. Questa si verifica quando la mucosa intestinale diventa troppo permeabile.

La permeabilità intestinale consente il passaggio delle tossine prodotte da batteri e funghi patogeni come la Candida che permeando nel flusso sanguigno possono sviluppare sintomatologie come pruriti, orticarie, colite per un aumento degli anticorpi.
(Se vuoi approfondire questo argomento, abbiamo scritto un articolo a riguardo: https://plusnutre.com/2024/04/29/berberina-un-antico-alleato-contro-la-permeabilita-intestinale/)

Come gestire i sintomi?

Alimentazione e utilizzo dei Probiotici per trattare l’Artrite Reumatoide.

I probiotici, in sinergia con una corretta alimentazione antinfiammatoria, possono apportare benefici alla nostra  salute. Diversi studi hanno esplorato l’uso dei probiotici per trattare l’artrite reumatoide, ottenendo risultati promettenti:

  • Lactobacillus casei e Lactobacillus acidophilus: questi probiotici sono efficaci nel ridurre l’infiammazione e i sintomi dell’artrite, migliorando l’equilibrio tra citochine (molecole del sistema immunitario) infiammatorie e antinfiammatorie;
  • Bifidobacterium bifidum: un altro studio ha esaminato una combinazione di probiotici che includeva questo batterio, rilevando un miglioramento dell’infiammazione grazie alla riduzione della concentrazione di proteina C-reattiva (principale marker dell’infiammazione).

Piante officinali per l’eubiosi intestinale.

Oltre i probiotici, ci sono altre piante e sostanze che possono aiutare a ristabilire l’equilibrio intestinale:

  • Origano: si credeva che l’origano nascesse dalle lacrime di Afrodite per la morte di Adone, diventando simbolo di amore e felicità eterna infatti gli sposi greci indossavano corone di origano per simboleggiare gioia e fortuna nel matrimoni. Oggi invece l’origano trova un vastissimo impiego nel benessere duraturo dell’intestino, esso infatti grazie alle sue proprietà antiossidanti e antinfiammatorie protegge l’epitelio intestinale dai danni.
  • Timo: nel Medioevo, il timo era considerato un potente “amuleto protettivo” infatti si credeva che portare con sé un sacchetto di semi di timo o appenderne un mazzo in casa tenesse lontano le influenze negative ed offrisse protezione. Anche oggi è un ottimo strumento di protezione, in questo caso del microbiota. La sua attività antimicrobica inibisce la crescita di batteri patogeni favorendo l’eubiosi.

RIFERIMENTI BIBLIOGRAFICI

  1. Zhao T, Wei Y, Zhu Y, Xie Z, Hai Q, Li Z, Qin D. Gut microbiota and rheumatoid arthritis: From pathogenesis to novel therapeutic opportunities. Front Immunol. 2022 Sep 8;13:1007165. doi: 10.3389/fimmu.2022.1007165. PMID: 36159786; PMCID: PMC9499173;
  2. Vaghef-Mehrabany E, Homayouni-Rad A, Alipour B, Sharif SK, Vaghef-Mehrabany L, Alipour-Ajiry S. Effects of Probiotic Supplementation on Oxidative Stress Indices in Women with Rheumatoid Arthritis: A Randomized Double-Blind Clinical Trial. J Am Coll Nutr. 2016 May-Jun;35(4):291-9. doi: 10.1080/07315724.2014.959208. Epub 2015 Apr 9. PMID: 25856220;
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  6. Ghitea TC, El-Kharoubi A, Ganea M, Bimbo-Szuhai E, Nemeth TS, Ciavoi G, Foghis M, Dobjanschi L, Pallag A, Micle O. The Antimicrobial Activity of Origanum vulgare L. Correlated with the Gastrointestinal Perturbation in Patients with Metabolic Syndrome. Molecules. 2021 Jan 8;26(2):283. doi: 10.3390/molecules26020283. PMID: 33429991; PMCID: PMC7827761.
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