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La Nattochinasi ha una storia interessante che affonda le radici nella tradizione giapponese.
Essa è un enzima proteolitico derivato dal natto, tipico piatto giapponese consumato per secoli e la sua storia risale a oltre 1000 anni fa. Si ritiene che la nattochinasi sia stata scoperta proprio grazie al processo di fermentazione del natto. Durante la fermentazione, il batterio Bacillus subtilis produce l’enzima chiamato nattochinasi.
L’interesse scientifico per la nattochinasi come enzima utile all’apparato cardiovascolare è emerso solo più di recente, nel corso del XX secolo. Negli anni ’80 un ricercatore giapponese iniziò a studiare i potenziali effetti della nattochinasi: le sue ricerche iniziali suggerivano che potesse avere proprietà anticoagulanti.
Le evidenze scientifiche preliminari attuali indicano che la nattochinasi possieda benefici potenziali sulla salute cardiovascolare.
Riferimenti bibliografici:
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